
Eventi e cultura
La voce di Badrya Razem incanta il pubblico nella chiusura dei Salotti Musicali
Un’elegia musicale a Ruvo di Puglia: l’intervista a Badrya Razem
Ruvo - mercoledì 26 marzo 2025
10.43
Un'apoteosi di note, un'osmosi perfetta tra arte ed emozione, un viaggio musicale che ha toccato le corde più intime dell'anima. Questo è stato il concerto del Fadrya Quartet, andato in scena sabato 22 marzo nella raffinata cornice della Sala Concerti "Michele Cantatore".
L'evento ha suggellato la chiusura della prestigiosa rassegna Salotti Musicali 2025 con un tributo all'immortale Burt Bacharach, lasciando un'impronta indelebile nella memoria degli spettatori.
Tra i protagonisti di questa serata di rara intensità, Badrya Razem ha condiviso con emozione il suo ritorno sul palco del Ruvo Coro Festival, una dimensione artistica che sente ormai come casa:
"Tornare al Ruvo Coro Festival è stata un'esperienza pregna di pathos e di vibrante intensità. Ho avuto l'onore di esibirmi più volte per questa rassegna, ma ogni volta è come la prima: un'emozione autentica, quasi mistica. Il concerto di sabato sera è stato un viaggio sensoriale che mi ha consentito di narrare la mia essenza attraverso la voce, instaurando un dialogo empatico e profondo con il pubblico".
Sostenuta dalla magistrale direzione ritmica del batterista Fabio Accardi, dal virtuosismo pianistico di Nicolò Petrafesa e dalla solida presenza armonica del contrabbassista Nunzio Laviero, Badrya Razem ha saputo creare una simbiosi perfetta tra suono ed emozione, elevando il concerto a una dimensione quasi onirica.
L'atmosfera della serata è stata ulteriormente impreziosita dalla risposta entusiasta del pubblico, che ha vissuto ogni nota con trasporto.
"Vedere la sala gremita, percepire la tensione emotiva di un pubblico immerso nell'ascolto, sentire il loro respiro che si fonde con la musica: tutto ciò ha reso questa serata magica e irripetibile. La musica, per me, è questo: un legame invisibile eppure tangibile, una comunione di anime che si incontrano nella bellezza del suono", ha dichiarato la cantante.
Un riconoscimento speciale è stato riservato ad Angelo Anselmi, direttore artistico del festival, il cui impegno e la cui visione hanno conferito a questa edizione una cifra stilistica di assoluto pregio.
"Anche quest'anno si è superato, arricchendo il festival con la rassegna Salotti Musicali, un'autentica celebrazione dell'intimità sonora, capace di offrire al pubblico momenti di rara profondità artistica", ha sottolineato Badrya Razem, evidenziando come il Ruvo Coro Festival si configuri come una rassegna concertistica e come un bivio di sensibilità e una fucina di connessioni artistiche.
Il concerto ha rappresentato una vera e propria esperienza estetica, un viaggio nell'essenza della musica intesa come linguaggio universale. Ruvo di Puglia ha accolto un evento di sublime raffinatezza, consacrando ancora una volta il Ruvo Coro Festival come appuntamento imprescindibile per chi ama la grande musica e la pura emozione.
Foto di Rocco Lamparelli
L'evento ha suggellato la chiusura della prestigiosa rassegna Salotti Musicali 2025 con un tributo all'immortale Burt Bacharach, lasciando un'impronta indelebile nella memoria degli spettatori.
Tra i protagonisti di questa serata di rara intensità, Badrya Razem ha condiviso con emozione il suo ritorno sul palco del Ruvo Coro Festival, una dimensione artistica che sente ormai come casa:
"Tornare al Ruvo Coro Festival è stata un'esperienza pregna di pathos e di vibrante intensità. Ho avuto l'onore di esibirmi più volte per questa rassegna, ma ogni volta è come la prima: un'emozione autentica, quasi mistica. Il concerto di sabato sera è stato un viaggio sensoriale che mi ha consentito di narrare la mia essenza attraverso la voce, instaurando un dialogo empatico e profondo con il pubblico".
Sostenuta dalla magistrale direzione ritmica del batterista Fabio Accardi, dal virtuosismo pianistico di Nicolò Petrafesa e dalla solida presenza armonica del contrabbassista Nunzio Laviero, Badrya Razem ha saputo creare una simbiosi perfetta tra suono ed emozione, elevando il concerto a una dimensione quasi onirica.
L'atmosfera della serata è stata ulteriormente impreziosita dalla risposta entusiasta del pubblico, che ha vissuto ogni nota con trasporto.
"Vedere la sala gremita, percepire la tensione emotiva di un pubblico immerso nell'ascolto, sentire il loro respiro che si fonde con la musica: tutto ciò ha reso questa serata magica e irripetibile. La musica, per me, è questo: un legame invisibile eppure tangibile, una comunione di anime che si incontrano nella bellezza del suono", ha dichiarato la cantante.
Un riconoscimento speciale è stato riservato ad Angelo Anselmi, direttore artistico del festival, il cui impegno e la cui visione hanno conferito a questa edizione una cifra stilistica di assoluto pregio.
"Anche quest'anno si è superato, arricchendo il festival con la rassegna Salotti Musicali, un'autentica celebrazione dell'intimità sonora, capace di offrire al pubblico momenti di rara profondità artistica", ha sottolineato Badrya Razem, evidenziando come il Ruvo Coro Festival si configuri come una rassegna concertistica e come un bivio di sensibilità e una fucina di connessioni artistiche.
Il concerto ha rappresentato una vera e propria esperienza estetica, un viaggio nell'essenza della musica intesa come linguaggio universale. Ruvo di Puglia ha accolto un evento di sublime raffinatezza, consacrando ancora una volta il Ruvo Coro Festival come appuntamento imprescindibile per chi ama la grande musica e la pura emozione.
Foto di Rocco Lamparelli