
Vita di città
Storia Viva - Le immagini della Passione nella Cattedrale di Ruvo di Puglia
Un viaggio tra sculture e dipinti che raccontano la Passione di Cristo
Ruvo - martedì 1 aprile 2025
La Cattedrale di Ruvo di Puglia custodisce un ricco patrimonio artistico legato alla Passione di Cristo, testimoniando la profonda devozione della comunità locale. Tra le opere più significative spicca il Crocifisso ligneo del XV secolo, attribuito a un anonimo scultore pugliese. Questa scultura raffigura Cristo nel momento antecedente alla morte sulla croce, con la bocca leggermente aperta, quasi a sussurrare le parole evangeliche "Tutto è compiuto". Il perizoma, stretto alla vita, sembra mosso dal vento del Golgota, mentre il corpo esibisce dettagli anatomici precisi, dalle costole segnate dal colpo di lancia ai muscoli tesi delle braccia inchiodate. Sul capo, tra i capelli scuri, è posta una corona di spine intrecciate, e sopra il capo è presente il cartiglio con l'iscrizione I.N.R.I. (Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum).
Originariamente collocato al centro dell'attuale cappella del Sacro Cuore di Gesù, unica superstite delle quattro cappelle della navata sinistra, il Crocifisso era accompagnato da decorazioni tardo-barocche e gessi raffiguranti i simboli della Passione, come la tunica, la corona di spine e la lancia. Questi elementi, documentati in fotografie degli anni '70, sono stati rimossi a causa del loro deterioramento.
Accanto al Crocifisso si trovavano le statue lignee della Madonna Addolorata e di San Giovanni, attribuite a intagliatori pugliesi del XVIII secolo, oggi posizionate nella chiesa dell'Annunziata seppur rovinate dall'umidità.
Nell'antico Coro di Notte della Cattedrale è esposta la statua lignea della Virgo Dolorosa, vestita a lutto, che un tempo partecipava alle processioni notturne tra il Giovedì e il Venerdì Santo, visitando gli altari della reposizione nelle chiese di Ruvo. Durante la funzione pomeridiana del Venerdì Santo, questa statua veniva in passato trasferita a destra del ciborio per accogliere il simulacro del Cristo Morto proveniente dalla chiesa del Carmine.
Un'altra opera di rilievo è la tela raffigurante l'Ecce Homo, recentemente posizionata in sagrestia ma proveniente dalla Cappella della Madonna di Costantinopoli. Il dipinto mostra Cristo vestito di porpora con una canna nelle mani, la corona di spine sul capo e i segni delle percosse subite. Restaurata alla fine del XX secolo grazie all'interessamento di don Paolo Cappelluti, l'opera è tornata in Cattedrale nel febbraio 2015 per volere del parroco don Salvatore Summo.
Un dipinto di notevole importanza storica è quello raffigurante Gesù che cade sotto il peso della Croce, donato dal vescovo Domenico Galesio nel XVII secolo al Capitolo. L'opera, oggi nella chiesa dell'Annunziata, rappresenta Cristo vestito di rosso, sorretto durante la caduta da un uomo, forse Simone di Cirene. Inizialmente collocato sull'altare maggiore, il dipinto è stato successivamente spostato sulla controfacciata e infine depositato nella Curia Vescovile.
Sulla quinta colonna cruciforme della navata destra è ancora visibile una sinopia del XVI secolo raffigurante la flagellazione di Cristo. Il disegno mostra Cristo nudo con le mani legate dietro la schiena, affiancato da due figure di flagellatori. Questa sinopia si collega ai frammenti di affreschi scoperti nel XIX secolo lungo il transetto durante i lavori di rimozione delle decorazioni barocche dell'altare maggiore.
Queste opere, insieme ad altre testimonianze artistiche, sottolineano l'importanza della Cattedrale di Ruvo di Puglia come custode della memoria e della devozione legate alla Passione di Cristo, offrendo ai fedeli e ai visitatori un percorso spirituale attraverso l'arte sacra.
Originariamente collocato al centro dell'attuale cappella del Sacro Cuore di Gesù, unica superstite delle quattro cappelle della navata sinistra, il Crocifisso era accompagnato da decorazioni tardo-barocche e gessi raffiguranti i simboli della Passione, come la tunica, la corona di spine e la lancia. Questi elementi, documentati in fotografie degli anni '70, sono stati rimossi a causa del loro deterioramento.
Accanto al Crocifisso si trovavano le statue lignee della Madonna Addolorata e di San Giovanni, attribuite a intagliatori pugliesi del XVIII secolo, oggi posizionate nella chiesa dell'Annunziata seppur rovinate dall'umidità.
Nell'antico Coro di Notte della Cattedrale è esposta la statua lignea della Virgo Dolorosa, vestita a lutto, che un tempo partecipava alle processioni notturne tra il Giovedì e il Venerdì Santo, visitando gli altari della reposizione nelle chiese di Ruvo. Durante la funzione pomeridiana del Venerdì Santo, questa statua veniva in passato trasferita a destra del ciborio per accogliere il simulacro del Cristo Morto proveniente dalla chiesa del Carmine.
Un'altra opera di rilievo è la tela raffigurante l'Ecce Homo, recentemente posizionata in sagrestia ma proveniente dalla Cappella della Madonna di Costantinopoli. Il dipinto mostra Cristo vestito di porpora con una canna nelle mani, la corona di spine sul capo e i segni delle percosse subite. Restaurata alla fine del XX secolo grazie all'interessamento di don Paolo Cappelluti, l'opera è tornata in Cattedrale nel febbraio 2015 per volere del parroco don Salvatore Summo.
Un dipinto di notevole importanza storica è quello raffigurante Gesù che cade sotto il peso della Croce, donato dal vescovo Domenico Galesio nel XVII secolo al Capitolo. L'opera, oggi nella chiesa dell'Annunziata, rappresenta Cristo vestito di rosso, sorretto durante la caduta da un uomo, forse Simone di Cirene. Inizialmente collocato sull'altare maggiore, il dipinto è stato successivamente spostato sulla controfacciata e infine depositato nella Curia Vescovile.
Sulla quinta colonna cruciforme della navata destra è ancora visibile una sinopia del XVI secolo raffigurante la flagellazione di Cristo. Il disegno mostra Cristo nudo con le mani legate dietro la schiena, affiancato da due figure di flagellatori. Questa sinopia si collega ai frammenti di affreschi scoperti nel XIX secolo lungo il transetto durante i lavori di rimozione delle decorazioni barocche dell'altare maggiore.
Queste opere, insieme ad altre testimonianze artistiche, sottolineano l'importanza della Cattedrale di Ruvo di Puglia come custode della memoria e della devozione legate alla Passione di Cristo, offrendo ai fedeli e ai visitatori un percorso spirituale attraverso l'arte sacra.