
Territorio
Cucciolate in arrivo, l'appello di ENPA Ruvo di Puglia: "Non toccate i gattini"
Il rischio, spiegano le volontarie, è quello di farli rifiutare dalla madre
Ruvo - lunedì 31 marzo 2025
14.47 Comunicato Stampa
Periodo delicato quello in avvicinamento sul fronte randagismo, e le volontarie di ENPA, che anche a Ruvo di Puglia si prendono cura delle colonie feline presenti, sensibilizzano sul tema delle cucciolate in arrivo, raccomandando i cittadini di non toccare i mici neonati.
"Amici, come ben sapete, con la primavera arrivano le prime cucciolate...Oltre a ribadire ancora una volta con ferma convinzione la necessità di sterilizzare perché questo gesto è l'unico modo per contenere e prevenire il fenomeno del randagismo, invitiamo tutti i cittadini che avvistino delle cucciolate a NON TOCCARE I GATTINI quando le mamme non ci sono!
Solitamente le mamme scelgono posti riparati e nascosti dove partorire, come cantine, solai e sottoscala, in quanto considerati luoghi sicuri dove lasciare i gattini tra una poppata e l'altra, quando si allontanano per procurarsi il cibo.
Talvolta, in questo breve intervallo, i piccoli piangono per la fame e così ci si accorge della loro presenza. Istintivamente si potrebbe essere spinti ad accarezzarli… AZIONE CHE NON VA ASSOLUTAMENTE COMPIUTA perché nel toccarli si lascerebbe sui piccoli l'odore umano e si rischierebbe che la madre, al suo ritorno, li rifiuti avvertendo un odore estraneo sui figli.
Un gattino che è in fase di allattamento nei primi giorni/settimane di vita e viene rifiutato dalla madre, è un gattino che RISCHIA LA MORTE perché sarà in pericolo di ipotermia e di disidratazione! Perché, se gli va bene e viene preso in tempo, verrà alimentato artificialmente da una balia umana e non è detto, comunque, che sopravviva! E, quandanche tutto fili liscio e arrivi sano e salvo allo svezzamento, sarà un gattino privato di tutti gli insegnamenti – quali lavarsi, coprire i bisogni, cacciare, giocare, diventare un gatto adulto equilibrato – che mamma gatta gli avrebbe trasmesso… Se vi imbattete in una cucciolata che ritenete abbandonata, quindi, cercate di monitorare con discrezione la situazione e accertatevi prima che la madre sia nei paraggi e torni dai suoi piccoli!
Qualora ciò non dovesse accadere, rivolgetevi alle volontarie che sapranno come agire. GRAZIE!"
"Amici, come ben sapete, con la primavera arrivano le prime cucciolate...Oltre a ribadire ancora una volta con ferma convinzione la necessità di sterilizzare perché questo gesto è l'unico modo per contenere e prevenire il fenomeno del randagismo, invitiamo tutti i cittadini che avvistino delle cucciolate a NON TOCCARE I GATTINI quando le mamme non ci sono!
Solitamente le mamme scelgono posti riparati e nascosti dove partorire, come cantine, solai e sottoscala, in quanto considerati luoghi sicuri dove lasciare i gattini tra una poppata e l'altra, quando si allontanano per procurarsi il cibo.
Talvolta, in questo breve intervallo, i piccoli piangono per la fame e così ci si accorge della loro presenza. Istintivamente si potrebbe essere spinti ad accarezzarli… AZIONE CHE NON VA ASSOLUTAMENTE COMPIUTA perché nel toccarli si lascerebbe sui piccoli l'odore umano e si rischierebbe che la madre, al suo ritorno, li rifiuti avvertendo un odore estraneo sui figli.
Un gattino che è in fase di allattamento nei primi giorni/settimane di vita e viene rifiutato dalla madre, è un gattino che RISCHIA LA MORTE perché sarà in pericolo di ipotermia e di disidratazione! Perché, se gli va bene e viene preso in tempo, verrà alimentato artificialmente da una balia umana e non è detto, comunque, che sopravviva! E, quandanche tutto fili liscio e arrivi sano e salvo allo svezzamento, sarà un gattino privato di tutti gli insegnamenti – quali lavarsi, coprire i bisogni, cacciare, giocare, diventare un gatto adulto equilibrato – che mamma gatta gli avrebbe trasmesso… Se vi imbattete in una cucciolata che ritenete abbandonata, quindi, cercate di monitorare con discrezione la situazione e accertatevi prima che la madre sia nei paraggi e torni dai suoi piccoli!
Qualora ciò non dovesse accadere, rivolgetevi alle volontarie che sapranno come agire. GRAZIE!"