
Antonio Marinelli racconta: la Processione della Pietà a Ruvo di Puglia – LE FOTO ANTICHE
Il racconto di un confratello sulla trasformazione di un rito remoto e sull’emozione di una devozione che unisce generazioni
In questo scritto, Antonio Marinelli ci accompagna in un viaggio nella memoria, raccontandoci la storia della processione della Pietà, una delle più sentite e commoventi celebrazioni della Pasqua ruvese. Con la precisione di chi ha vissuto intensamente la vita confraternale, l'autore ci svela il perché di un cambiamento che ha segnato la tradizione: il passaggio dall'uscita notturna a quella pomeridiana. Attraverso documenti d'archivio e testimonianze, Marinelli ricostruisce i fatti dando vita alle emozioni di quei momenti, restituendoci l'atmosfera di una Ruvo antica, dove la fede si esprimeva nel silenzio della notte e nel calore della devozione popolare.
La processione della Pietà nel silenzio della notte al tepore delle cappe dei contadini e le mantelline delle nonne.
"Una domanda frequente che in tanti mi hanno rivolto durante la mia lunga vita confraternale è stata: "Perché la processione della Pietà una volta usciva di notte e poi uscì di giorno?"
Nell'archivio della Confraternita di Santa Maria del Suffragio nella chiesa del Purgatorio di Ruvo, nel verbale di assemblea del 23 Aprile 1897 si legge:
"La Congrega, su proposta dell'Amministrazione, a voti unanimi delibera solennizzarsi in ogni Sabato Santo a cominciare dall'anno venturo, la festa alla Madonna della Pietà, uscendo in processione la mattina di detto giorno la statua che sarà fatta con le oblazioni volontarie dei fratelli e delle sorelle."
E dal mattino presto del Sabato Santo 1898, così fu.
Quando aveva termine la lunga e seguita processione dei Misteri, già il grande tamburo usciva per le vie del paese e con i suoi lugubri e cadenzati colpi "chiamava le (con)sorelle del Purgatorio".
Verso le 3,30 - 4,00 la processione della Pietà si snodava dalla chiesa del Purgatorio per rientrare all'alba inoltrata. La RISURREZIONE DI CRISTO avveniva alle ore 12.00 DI MEZZOGIORNO DEL SABATO SANTO.
Il 16 novembre 1955, con un Decretum generale e l'annessa Instructio, Pio XII istituì il nuovo Ordo della Settimana Santa, valevole per il Rito romano, stabilendo che esso sarebbe entrato in vigore nella Pasqua del 1956.
Pertanto da quell'anno CRISTO RISORGEVA ALLA MEZZANOTTE TRA IL SABATO SANTO E LA DOMENICA.
Ma non si volle assolutamente modificare la tradizione della processione della Pietà e la si continuò a far sfilare la mattina presto del Sabato Santo qualche ora dopo che nella Chiesa del Carmine rientravano le statue dei Misteri.
FINCHÉ...
...La mattina del Sabato Santo 5 Aprile 1958, mentre la processione stava facendo rientro nella chiesa del Purgatorio, a piazza Castello fu colta da un improvviso e violento temporale con grandine e vento e la statua venne riparata nella chiesa del Redentore.
Nel pomeriggio, a tempesta sedata, la processione venne ripresa onde poter fare rientrare il simulacro nella propria chiesa, quella del Purgatorio.
Ad attendere però la Madonna fuori dalla chiesa del Redentore, come da sempre hanno raccontato e raccontano i confratelli anziani, vi era una fiumana di persone mai vista prima.
C'era l'intero paese di Ruvo di Puglia con i suoi abitanti che la accompagnarono devotamente a casa Sua.
Dall'anno successivo, il 1959, la processione della Pietà è sempre uscita nel pomeriggio del Sabato Santo, tranne quando nel 2002 e 2003 si volle riprendere quella vecchia tradizione.
Ma ai cristiani fedeli di Ruvo mancava troppo la processione della Pietà il Sabato Santo di sera!"
(Confratello Antonio Marinelli)