
«Servizi igienici incustoditi e inaccessibili»
Una cittadina segnala le condizioni fatiscenti dei bagni pubblici di piazza Dante
domenica 20 marzo 2022
9.58
iReport
Le condizioni di alcuni servizi di pubblica utilità caratterizzano spesso il biglietto da visita di una città. La segnalazione fornita da una lettrice di RuvoViva merita quindi una doverosa considerazione.
«Sabato 19 marzo, alle ore 12:45, per la prima volta mio marito ha avuto la necessità di usufruire dei "servizi igienici" di piazza Dante» ha spiegato, raccontando quanto riscontrato. «Gli spazi erano del tutto incustoditi e i tre bagni erano inaccessibili: guasto quello riservato agli uomini (così come da cartello affisso sulla porta), ridotto ad una cloaca quello delle donne, sporco anche quello riservato ai disabili» ha aggiunto. «In serata, intorno alle ore 21:40, passando davanti allo stesso luogo sempre incustodito era possibile notare la porta aperta e la luce accesa nel bagno delle donne. È normale trascurare fino al degrado totale, fino a renderla fonte di infezioni, una struttura edificata da pochi anni così utile ai cittadini e ai turisti?» ha sottolineato la cittadina ruvese, rivolgendo una richiesta, tramite RuvoViva, «agli uffici preposti per la risoluzione del problema».
«Sabato 19 marzo, alle ore 12:45, per la prima volta mio marito ha avuto la necessità di usufruire dei "servizi igienici" di piazza Dante» ha spiegato, raccontando quanto riscontrato. «Gli spazi erano del tutto incustoditi e i tre bagni erano inaccessibili: guasto quello riservato agli uomini (così come da cartello affisso sulla porta), ridotto ad una cloaca quello delle donne, sporco anche quello riservato ai disabili» ha aggiunto. «In serata, intorno alle ore 21:40, passando davanti allo stesso luogo sempre incustodito era possibile notare la porta aperta e la luce accesa nel bagno delle donne. È normale trascurare fino al degrado totale, fino a renderla fonte di infezioni, una struttura edificata da pochi anni così utile ai cittadini e ai turisti?» ha sottolineato la cittadina ruvese, rivolgendo una richiesta, tramite RuvoViva, «agli uffici preposti per la risoluzione del problema».